Guida alle schede

I pigmenti sono sostanze amorfe e cristalline, generalmente si presentano sotto forma di finissime polveri colorate che disperse in mezzi acquosi o oleosi, sono capaci di colorare per sovrapposizione, cioè di ricoprire gli oggetti di uno strato colorante permanente.
Normalmente vengono classificati secondo due grandi categorie : i pigmenti organici e i pigmenti inorganici o minerali.
I pigmenti organici si suddividono a loro volta in due gruppi di origine vegetale e animale.
I pigmenti inorganici vengono anch’essi ripartiti secondo la loro origine in naturali e artificiali.

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Le tecniche menzionate nelle tabelle hanno i seguenti significati:

Affresco : indica la tecnica che utilizza generalmente e prevalentemente pigmenti diluiti in acqua che vengono stesi direttamente sull’intonaco fresco. Difficile precisare l’origine di questa tecnica che generalmente viene fatta risalire ai Greci, anche per le pitture di Ercolano e Pompei i pareri sono tuttora discordi, è con Masaccio che l’arte dell’affresco viene recuperata e si protrae durante tutto il rinascimento ed il periodo barocco.

Tempera : si riferisce a tutte le tecniche che utilizzano come medium al posto dell’olio, sostanze organiche quali colle animali e vegetali e leganti sintetici come per esempio gli acrilici. Prima del Cennini la tempera si riferiva alle mescolanze dei pigmenti con le colle animali mentre all’epoca del Cennini si impiegò soprattutto la mescolanza col tuorlo d’uovo, un procedimento tipicamente italiano che caratterizzò poi tutto il rinascimento.

Olio : riguarda le tecniche che utilizzano come medium gli oli seccativi o fissi e gli oli essenziali o volatili e che si basa sulle proprietà degli oli di mescolarsi con pigmenti coloranti e di essiccare con essi a contatto con l’aria. E’ una tecnica assai remota, vari studiosi sostengono che già i Greci erano a conoscenza delle proprietà dei vari oli che i pittori utilizzavano nei dipinti murali. Sembra perciò inesatto quanto scrive il Vasari secondo il quale Jan Van Eyck fu l’inventore di tale pittura, al quale si deve però si deve senz’altro attribuire il perfezionamento di questa tecnica.

Encausto : indica la tecnica che si serve di medium cerosi e affini. Da non confondere con la pittura a cera dei moderni che consiste semplicemente nel dipingere su un qualsiasi supporto con dei colori ad olio disciolti in cera fusa nell’acqua ragia senza che essi vengano sottoposti a riscaldamento come invece avviene nella vera pittura ad encausto.



La stabilità alla luce, all’umidità e alla calce vengono valutate in maniera empirica ma sufficientemente attendibile poiché sono il risultato di un confronto di molteplici testi. Sono indicate in questo modo :




L’indice di rifrazione indica il rapporto tra la velocità della luce nell’aria e la velocità della luce nel pigmento. Maggiore è l’indice di rifrazione più elevato è il potere coprente.

Velenosità : vi sono molti pigmenti che sono tossici e velenosi, in questo caso è opportuno cautelarsi quando si preparano i colori manipolando i pigmenti con estrema attenzione utilizzando appositi guanti e mascherine per le polveri.

Le schede dei colori sono numerate in progressione e sono state classificate in gruppi di appartenenza dei pigmenti secondo questo ordine :

Aranciati, Azzurri, Bianchi, Bruni, Gialli, Neri, Rossi, Verdi, Viola.




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Oli essiccativi o fissi
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Sono oli che hanno la capacità di assorbire l’ossigeno e che una volta applicati su di una superficie si trasformano in uno strato solido ed elastico in tempi più o meno brevi. Quelli considerati più importanti che vengono utilizzati per la macinazione e per l’impasto dei colori sono l’olio di lino, l’olio di papavero e l’olio di noce, ve ne sono altri come l’olio d’ambra e l’olio d’uovo che non vengono più utilizzati o l’olio di oliva che non essiccando viene utilizzato per la conservazione dei pennelli.


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Oli essenziali o volatili
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Sono denominate essenze alcune sostanze volatili che hanno forte odore aromatico e che sono contenute in alcune parti delle piante e in certi oli minerali come i petroli. Le essenze basilari nelle tecniche pittoriche sono l’essenza di trementina, l’essenza di petrolio, vi sono inoltre altre essenze quali quella di spigo, di lavanda, di rosmarino, di garofano, ecc.. Queste essenze conferiscono un enorme fluidità ai colori ad olio mentre li si usano, ma in generale hanno il difetto, una volta essiccati, di ispessirsi e ingiallire.


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Medium cerosi
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L’uso della cera nei colori è antichissima, pare che gli Egizi mescolassero i pigmenti con la cera diluita nella nafta. Vi sono vari tipi di cere, la più nota è quella delle api chiamata appunto cera d’api, altre sostanze analoghe sono la cera vegetale ricavata dalle membrane impermeabili esterne di certe piante e la cera montana estratta da certe ligniti. Generalmente per poterla utilizzare in pittura viene sbiancata e purificata con procedimenti che possono essere sia naturali che chimici.


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Colle animali e vegetali
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Vi sono tantissime ricette per la preparazione della pittura a tempera e a guazzo che prevedono l’impiego di vari tipi di colla. Le colle sono sostanze viscose e tenaci tra quelle animali vi sono quelle di ossa e pelle animali e quelle di pesce ; le colle indicate e più usate nella preparazione di colori a tempera sono le colle di coniglio e di pesce rese imputrescibili. Le colle vegetali sono tutte a base di glutine, ve ne sono varie : di farina, di amido, di riso o grano stracotti. Si può dipingere anche con siero di sangue e con la colla di caseina (un derivato del latte), o albumina d’uovo.


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Leganti sintetici
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I medium sintetici sono un’invenzione recente, nella tempera per leganti sintetici si intendono le emulsioni acriliche, le resine sintetiche come copolimeri a base di metacrilati di etile o metile, le resine chetoniche, le resine alchidiche ed epossidiche, ecc., che vengono miscelate in opportune quantità ai pigmenti.